5 mosse che un social network non può sbagliare
aprile 15, 2012 in Business
Il 2011 è stato l’anno della ribalta di nuovi interessanti social network, veramente interessanti e soprattutto utili. Dopo aver stilato la classifica dei 15 social network più visitati al mondo nel 2011, ecco come un social network dovrebbe comportarsi, a nostro avviso, per non sbagliare strada.
Il giusto mezzo tra Aziende e Utenti
Secondo specialisti americani ed uno studio di Social Media Examiner, nel 2011 gli investimenti pubblicitari online sono andati decisamente nella direzione di Facebook e LinkedIn, ed in seconda battuta sul local. Per quanto riguarda la SEO, si lavorerà principalmente all’integrazione con i social media, mentre in secondo piano finisce il caro vecchio link building. Ciò vuol dire che le aziende investono positivamente nell’immagine del proprio brand, tramutando la loro scelta verso un social oppure un altro come una scelta di mercato. Insomma, in tempi di sovraffollamento nella rete, anche i social network saranno destinati a fare a “sportellate” tra di loro. A dire il vero questo avviene tra i grandi, pensiamo ad esempio Facebook e Google+: nella giungla dei social “minori”, riuscire ad attirare l’attenzione di importanti industrie potrebbe rivelarsi la scelta decisiva.
Mossa 1: Si a 10 domande, la risposta dei Social circa la necessità di adattamento al mercato

Il caso Pinterest. Pinterest è il posto ideale dove creare uno spazio definito completamente dedicato ad una gamma di prodotti. Creando una boards in Pinterest infatti è possibile inserire tutte le foto che volete relative a quel prodotto specifico, potete seguire persone già interessate a prodotti simile al vostro (facilmente reperibili navigando attraverso le categorie già presenti nel network). Seguirle, avendo prima costruito una serie di boards capaci di posizionarvi inequivocabilmente all’interno di un determinato settore di interesse, sarà un primo input positivo per generare un follow back.
Grande novità è rappresentata dal fatto che la frequenza con cui posterete nuovi contenuti sui vostri prodotti inciderà fortemente sulle visite al vostro sito. Pertanto, più si posta, più si viene esposti, più alte sono le possibilità di essere ripinnati. Chi sarà interessato a vedere la fonte da cui arrivano le vostre foto verrà portato direttamente sul vostro sito.
Indispensabile al fine di generare traffico è postare contenuti/immagini di qualità. Facendovi un giro random e rapido su Pinterest sarà facile rendersi conto di quale sia lo standard richiesto.
Far esplodere un contenuto da Pinterest a Facebook e Twitter è semplice ed immediato. Inoltre, se siete alla ricerca di ispirazione, qualsiasi sia il vostro settore d’appartenenza, il motore di ricerca interno a Pinterest è estremamente tarato per farvi intercettare rapidamente i trend più rilevanti del momento. Magari postati dai vostri competitor. Potrebbe a tal proposito utile farsi un’idea di come si muovono i 10 brand più seguiti di Pinterest.
L’indagine di Social Media Examiner ha evidenziato le 10 domande sui social media alle quali tutti i marketer vogliono risposta:
- Come posso misurare l’effetto del social media marketing sul mio business?
- Come faccio a trovare il mio target di riferimento attraverso i social media?
- Quali sono i metodi migliori per coinvolgere il mio pubblico?
- Come si fa a vendere con in social media?
- Come posso usare al meglio il mio tempo per massimizzare i risultati del social media marketing?
- Come faccio a creare una strategia di social media marketing?
- Quali tattiche di social media sono più efficaci?
- Quali sono i migliori strumenti di gestione dei social media?
- Come devo utilizzare le diverse piattaforme di social media?
- Come faccio a selezionare le giuste piattaforme di social media per la mia azienda?
Avere le risposte a queste dieci grandi esigenze dei brand significherebbe trovare la “chiave di volta” del rapporto social network-aziende, matrimonio sicuramente di successo. Ma gli utenti?
Mossa 2: Dare agli utenti qualcosa di unico = valore aggiunto

Se prendiamo in considerazione il caso “Pinterest“, allora possiamo sicuramente cogliere il significato dell’offrire un contenuto unico. Un social destinato ad un uso specifico è sicuramente una mossa poco azzardata: il problema rimane sempre lo stesso, se scegliere un social di nicchia, con utenze mirate (ma facilmente riconoscibili dai brand del settore), oppure lanciarsi in una sorta di emulazione dello stile Facebook.
Esistono talmente mini-social che hanno preso spunto (in tempi veramente minimi) da Pinterest, che possono essere considerati dei veri e propri cloni:
- Trippy, a Pinterest for travelers.
- Wanderfly, a Pinterest for travel recommendations.
- Gtrot, a Pinterest for globetrotters.
- Kulisha, a Pinterest for social commentary.
- Manteresting, a Pinterest for men.
- Gentlemint, a Pinterest for gentlemen.
- Dartitup, a Pinterest for dudes.
- Snatchly, a Pinterest for porn.
- Hunuku, a Pinterest for families.
- Everplaces, a Pinterest for the real world.
- Urbantag, a Pinterest for places you’ve been.
- Singterest, a Pinterest for Singapore.
- Pin.me, a Pinterest for Russia.
- TheComplete.Me, a Pinterest for dating.
- Discover, a Pinterest for designers.
- Pingram, a Pinterest for Instagram.
- Reclip.it, a Pinterest for deal lovers (perhaps a Groupon for Pinterest for deals).
- Sworly, a Pinterest for music.
- Tailored, a Pinterest for weddings.
- Chill, a Pinterest for video.
- Stylepin, a Pinterest for fashion.
- SparkRebel, a Pinterest for fashionistas.
- Pinstyle, a Pinterest for fashionable fashionistas.
- Minglewing, a Pinterest for discussion.
- Thinng, a Pinterest for stuff.
- GetVega, a Pinterest for compulsive listers.
- Clipix, a Pinterest for private people.
- Pinspire, a Pinterest for Pinterest users.
- I Wanna Nom, a Pinterest for recipes.
- PinCat, a Pinterest for pinning cats to Pinterest.
Questa suddivisione netta dei contenuti dimostra come il valore aggiunto dato da Pinterest (che, a dire la verità, risulta ancora sconosciuto), sia facilmente superabile, a scapito dell’utente. È chiaro che l’approccio di Pinterest funziona, consente una fruizione semplice e rapida dei contenuti, non richiede alcun tipo di comprensione (non bisogna nemmeno più leggere) e per certi versi è già diventato un tipo di standard per i nuovi siti web. Mentre alcuni cloni, come The Fancy (a nostro avviso il più riuscito), hanno deciso di specializzarsi in un settore e di darsi un’immagine più chiaramente identificabile, Pinterest ancora naviga sull’onda dello slancio iniziale. Ma la sua crescita è già in frenata, ora la piattaforma deve trovare l’assetto giusto per fidelizzare la propria utenza. Per farlo deve rendere unico il suo servizio, offrire a utenti e aziende una piattaforma privilegiata per la propria attività di social curation e prendersi qualche rischio.
Mossa 3: Rinnovarsi, rinnovarsi, rinnovarsi
Un restyling grafico è essenziale. Anche se cambiare grafica ogni anno non è certo di facile digestione per gli utenti (vedi il diario su Facebook ad esempio), è certamente una mossa indispensabile, perchè coerente alle scelte di marketing del social network e dell’attività dei vari brand. Ma non solo grafica: l’interazione tra gli utenti è fondamentale. Geo-localizzazione, commenti, velocità di upload delle immagini, nuove impostazioni di profilo, sono tutte particolarità che da un social network all’altro mantengono più o meno le stesse caratteristiche; in questo caso sono i maggiori social come Google+ e Facebook a dettare le regole. La mossa che un social network dovrebbe implementare constantemente è quella degli interessi degli utenti: è caso di The Fancy, che suddivide ogni profilo in base a questi e alle categorie in questione (food, kid, gadget, etc…).
Ogni utente basa la propria presenza e frequenza di post sulla propria reputazione: creare un social che permetta di poter accrescere la propria presenza online è essenziale.
Mosse 4 e 5: applicazione online per Iphone ed Android, facile registrazione tramite altri social network

Non è solo una questione grafica o di funzionalità, ma di pratica: dare la possibilità all’utente di poter usufruire delle stesse potenzialità via browser è sicuramente vincente, ma non basta. La novità fondamentale sarà sicuramente quella di poter passare (condividere notizie) da un social network all’altro in un solo clic. Crescendo il numero dei social, gli utenti si ritroveranno con diverse credenziali di login da gestire, con conseguenti perdite di tempo, di memoria e… di pazienza.
Poter accedere ad un social network come Pinterest ad esempio, o Ning, tramite Twitter o Facebook, creando un nuovo profilo identico a quello di riferimento, non è solo una questione d’uso.
Frattini, sulle riforme promesse all’Ue, invita l’opposizione al dialogo e afferma che chi voterà contro le misure dovrà spiegarlo agli italiani e all’Europa. Le dichiarazioni del ministro degli Esteri, però, possono essere lette anche come un avvertimento ai cosiddetti «frondisti» della maggioranza.
Considerando che le spese fisse, insopprimibili, per il ministero sono pari a 320 milioni, il bilancio, che per il 2008 era di un miliardo e 620 milioni, passerebbe a 440 milioni di euro nel 2012. Il rischio è quello di eliminare sostanzialmente il piano bonifiche per i 57 siti inquinati di interesse nazionale, azzerare la gestione dei 60 parchi nazionali e riserve marine, eliminare gli interventi per il dissesto idrogeologico, i fondi per la mobilità sostenibile e quelli della lotta alla Co2.
“L’esenzione dell’Ici dalle abitazione principali – ha aggiunto Franco – costituisce nel confronto internazionale un’anomalia del nostro ordinamento tributario ed espone al rischio di trasferire una parte rilevante dell’onere dell’imposta su esercizi commerciali e studi professionali o sui proprietari di seconde case”.
Male anche Banco Popolare (-4,07%) e Ubi Banca mentre Intesa Sanpaolo cede il 3,58 per cento. Viaggia in controtendenza Banca Popolare di Milano (+3,99%) dopo la discesa in campo ufficiale di Matteo Arpe mentre è scattato il conto alla rovescia per l’assemblea del 22 ottobre, chiamata a nominare i vertici dell’istituto. «Credo che la Banca Popolare di Milano, la sesta del paese, abbia un enorme potenziale» ha detto l’ex numero uno di Capitalia ai dipendenti soci. Le parole di Arpe, il candidato sostenuto da Fiba/Cisl, hanno scaldato non solamente la platea dei dipendenti, ma anche la Borsa che così questa mattina spinge all’insù le quotazioni dell’istituto.
Scende in campo il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con una dichiarazione diffusa dal suo ufficio stampa in cui invocato “una risposta credibile” dal presidente del Consiglio e dal Parlamento sulla capacità di governo e maggioranza di andare avanti con “la costante coesione necessaria”. Il Presidente della Repubblica ha premesso di avere “finora sempre preso imparzialmente atto della convinzione espressa dal governo e dai rappresentanti dei gruppi parlamentari che lo sostengono circa la solidità della maggioranza”. Ma dopo il voto di ieri e “l’innegabile manifestarsi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione”, non ha nascosto le “preoccupazioni” e ha chiesto “risposte credibili” per capire se il governo può andare avanti.
È possibile sottoscrivere insieme al mutuo a tasso fisso anche una polizza assicurativa facoltativa, Unipol Banca mette a disposizione questo ulteriore servizio per tutelare i propri clienti da eventi inaspettati che potrebbero minare il pagamento delle rate.
Secondo il volume “Ethnologue” di M. Paul Lewis, la “top 10″ delle lingue più parlate da madrelingua nel mondo (ma non per gli uomini d’affari) include sì il cinese (inteso come insieme dei 12 idiomi parlati in Cina), ma evidenzia ancora lo spagnolo, l’inglese, l’arabo, l’hindi, il bengali, il portoghese, il russo, il giapponese ed il tedesco come lingua più utile per un italiano. Per il secondo criterio, ecco le statistiche ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico (paesi con i quali l’Italia ha maggiori scambi commerciali) e per il terzo, qualche basilare nozione geografica facilita il compito. Leggi il report su
Con questa motivazione la suprema Corte, con la sentenza 11 ottobre 2011 n. 36718, ha annullato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione nei confronti dell’ex sindaco di Pagani, poi nominato consigliere regionale del Pdl ed arrestato lo scorso 15 luglio – successivamente ha ottenuto i domiciliari – con l’accusa di concussione e associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso.
Secondo la terza sezione civile della Corte, se dopo l’indizione delle elezioni il Presidente ha provveduto ad iscrivere, con atto unilaterale, nuovi dottori, con ciò può aver compromesso la genuinità del voto.
Proprio così, perché anche l’ombra del può considerarsi fonte di un danno ingiusto che dà diritto a essere risarciti.
I giudici di legittimità hanno rigettato l’istanza, inoltrata sia in primo che in secondo grado di giudizio, di una donna che sosteneva di aver anticipato le spese, per circa sei mesi, per giocare al lotto puntando su un numero ritardatario, d’accordo con un’amica con la quale, in caso di vincita, si sarebbe diviso il premio.
Un “eccesso di accudienza“, come lo definisce la Cassazione, che non trova giustificazioni.
L’allarme arriva da Rete Imprese Italia che indica a quota 51,28% la pressione fiscale effettiva sulle aziende raggiunta nel 2010. Di quasi 9 punti superiore cioe’ al livello di pressione fiscale nominale indicato dall’Istat (42,6%).
Importante passo avanti nelle trattative tra il Gruppo Chrysler e il sindacato americano UAW per il rinnovo del contratto di lavoro. Secondo il Wall Street Journal, i dipendenti dello stabilimento Chrysler di Dundee, Michigan, hanno votato a favore della fine del contratto separato con l’azienda escludendo di fatto la possibilità di uno sciopero che avrebbe fortemente penalizzato i negoziati tra Sergio Marchionne e Bob King. In sostanza, la stragrande maggioranza della forza lavoro di Dundee ha approvato l’adesione al contratto nazionale di UAW.
Invece non è così perché, a norma di regolamento e nel rispetto della Costituzione, la bocciatura del rendiconto generale corrisponde di fatto ad una vera e propria sfiducia al Governo. L’art. 81 della Costituzione recita infatti “le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo”. L’approvazioni delle Camere del rendiconto è quindi da intendersi come l’approvazione delle stesse al Governo. Mancata l’approvazione al Governo viene meno la fiducia alle Camere. Punto. Chiuso. Kaput.
Il problema ancora una volta é il presunto prestito ponte garantito da un gruppo automobilistico cinese che non é mai arrivato a destinazione.
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